Esprimiamo la nostra viva riconoscenza a tutti coloro i quali hanno partecipato oggi all’iniziativa romana indetta dal gruppo Action – diritti in movimento, che hanno montato le loro tende nel cuore di Roma, sotto la sede del Dipartimento della Protezione Civile. Una dimostrazione di appoggio concreto
“Per dare sostegno a chi, a rischio della propria sopravvivenza, ha deciso di rimanere a L’Aquila. Restare per resistere, restare per partecipare alla ricostruzione della loro città, perché quelle persone a L’aquila ci lavorano, studiano o possiedono animali o terreni a cui provvedere.
La protezione civile ha ormai abbandonato gli aquilani. Non solo non prende in considerazione le richieste di stufe, container o roulette che vengono inoltrare di continuo, ma minaccia di togliere acqua, luce e servizi a chi non accetta le destinazioni (posti lontanissimi) a cui è stato condannato.
Un altra emergenza è cominciata oggi. Non dettata da catastrofi naturali ma dalla stessa gestione del post sisma, da chi questa gestione l’ha portata avanti sulla testa e sulla pelle delle popolazioni colpite”.
Il gruppo di dimostranti ha richiesto un incontro tra i cittadini aquilani e la Protezione Civile per discutere dell’emergenza.
La risposta è stata l’identificazione e lo sgombero di tutti i partecipanti.
Esprimiamo il nostro sdegno per il disprezzo delle istanze democratiche nel nostro paese, e la nostra solidarietà agli amici romani.
