Ieri ennesima giornata di mobilitazione degli attivisti e delle attiviste dei comitati cittadini. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi doveva recarsi a Cese di Preturo per innaugurare da un balcone intonacato, uno dei siti del progetto c.a.s.e. Ad aspettarlo con uno striscione che recitava “dopo quattro mesi ancora nelle tende. E’ questo il vostro miracolo”, cittadini e comitati.
Così il cavalliere è dovuto andare invece a Bazzano su un tetto in cemento armato, dove ha issato la bandiera della Protezione Civile, oltre che il tricolore. Lontano dalla gente, lontano da tutti, con Guido Bertolaso e l’ideatore del progetto Case, il professor Calvi.
Nel pomeriggio Berlusconi ha tenuto una conferenza stampa presso la caserma della guardia di Finanza. Delle attiviste e degli attivisti coraggiosi l’hanno seguito anche li, dove non si doveva. E’ apparso chiaro a tutt* quelli che provavano a manifestare il loro dissenso che ora è il momento della repressione: Dove passa il premier la strada deve essere pulita. Siamo stati schedati immediatamente uno ad uno, non ci è stato permesso pur essendo una ventina di metterci davanti l’ingresso della caserma, e ci è stato strappato da parte di un alterato poliziotto della digos lo strisicone mentre passavano le auto presidenziali scortate (guarda il video di Franceso Paolucci).

Quanto accaduto è gravisso. essendo succeso davanti alla sede della guardia di finanza l’intera scena è stata ripresa dalle telecamere a circuito chiuso. L’uomo che ha strappato lo striscione ha agito in presenza di forze dell’ordine, pertanto era in flagranza di reato. Non arrestandolo gli altri agenti non hanno adempiuto al loro dovere, ne dovrebbero conseguire sanzioni disciplinari a loro carico. Il violento deve essere immediatamente rimosso dal suo incarico. Invito il comitato 3e32 a recarsi presso la questura dell’Aquila e denunciare l’accaduto e chiedere l’immediato sequestro dellea delecamera con la scena. Fatelo al più presto, oggi stesso.